MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

SAVIGNY-LÈS-BEAUNE VIEILLES VIGNES 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

Regular price €82,00 Sale price€88,00you save €6,00

Abbinamenti, La finezza aromatica e la struttura elegante del Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes 2023 lo rendono particolarmente adatto a una cucina raffinata, capace di valorizzare il Pinot Noir senza sovrastarne la delicatezza. È magnifico con pollo ruspante arrosto, faraona, anatra, piccione e coniglio, soprattutto quando accompagnati da funghi, erbe aromatiche o salse leggere. La componente terrosa e speziata crea un'affinità naturale con risotti ai porcini, preparazioni a base di tartufo e primi piatti con ragù delicati, mentre la freschezza permette di accompagnare anche carni rosse poco elaborate. Particolarmente interessante l'abbinamento con il tradizionale coq au vin della Borgogna, dove la struttura del vino riesce a dialogare con la ricchezza della preparazione. Ottimo anche con formaggi francesi a pasta molle e crosta fiorita, come Brie e Camembert, oppure con un Chaource leggermente stagionato.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Savigny-Lès-Beaune AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir di grande eleganza e profondità, nato nel cuore della Côte de Beaune e interpretato attraverso la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha trovato in Borgogna il luogo ideale per esprimere la propria visione del vino. La particolarità di questa cuvée risiede soprattutto nell'età delle vigne, che superano i 75 anni e regalano un frutto concentrato, capace di mantenere una straordinaria finezza. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico dei grandi Pinot Noir borgognoni. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso incontrano violetta e delicati richiami floreali, seguiti da pepe nero, spezie fini e leggere sfumature di sottobosco. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di terra umida, erbe aromatiche e una sottile componente minerale. Al palato è elegante e dinamico, con una struttura sorprendente per un Savigny-lès-Beaune, sostenuta da una freschezza viva e da tannini finissimi, perfettamente inseriti nella materia. Il frutto rimane succoso e preciso, mentre l'affinamento in legno contribuisce ad ampliare la complessità senza compromettere la delicatezza del Pinot Noir. Il finale è lungo, armonioso e leggermente speziato, con ritorni floreali e minerali che ne sottolineano il carattere territoriale. Un Borgogna capace di combinare la grazia tipica di Savigny con una profondità decisamente superiore alla media, grazie soprattutto alla straordinaria età delle viti.

CURIOSITÁ: 

Il Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente da vecchie vigne di oltre 75 anni situate nel comune di Savigny-lès-Beaune, nella Côte de Beaune. I terreni sono caratterizzati da marne, argille e calcare, elementi fondamentali per comprendere la finezza e la struttura dei vini di questa denominazione. La storia di Maison Lou Dumont è particolarmente affascinante: il progetto nasce nel 2000 dall'incontro tra il giapponese Koji Nakada e sua moglie Jae-Hwa Park, con l'obiettivo di interpretare i grandi territori della Borgogna attraverso una sensibilità che unisce tradizione francese e precisione giapponese. Dopo aver studiato enologia a Beaune e maturato esperienza nel mondo del vino, Koji ha costruito una piccola maison con sede a Gevrey-Chambertin, selezionando personalmente uve provenienti da vigneti particolarmente vocati. Uno dei principi fondamentali del progetto è lavorare esclusivamente con vigne di almeno 30 anni, privilegiando parcelle coltivate nel rispetto dell'ambiente. Per questa cuvée le uve vengono vinificate con fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni, utilizzando anche una parte di grappoli interi per preservare freschezza e complessità aromatica. La macerazione sulle bucce dura circa 15 giorni, mentre l'affinamento prosegue per circa 16-18 mesi in barrique, con una percentuale di legno nuovo variabile secondo le caratteristiche della cuvée. Segue un breve periodo di stabilizzazione in acciaio e un ulteriore riposo in bottiglia. Particolarmente interessante è anche l'etichetta, sulla quale compaiono tre ideogrammi giapponesi che rappresentano il cielo, la terra e l'uomo: un riferimento alla filosofia secondo cui il grande vino nasce dall'equilibrio tra natura, territorio e lavoro umano. È proprio questa ricerca di armonia a rendere Lou Dumont una delle interpretazioni più personali e riconoscibili della Borgogna contemporanea.

Maison Lou Dumont Nakada Koji

Maison Lou Dumont è una delle realtà più affascinanti e originali della Borgogna contemporanea, fondata nel 2000 dal vignaiolo giapponese Koji Nakada e dalla moglie coreana Jae Hwa Park. La storia di Koji è quella di un uomo che ha scelto di lasciare il proprio Paese per inseguire una passione assoluta per il Pinot Noir e per la cultura enologica borgognona. Nato in Giappone, si avvicina al mondo del vino dopo un primo percorso professionale lontano dalla viticoltura e decide successivamente di trasferirsi in Francia per studiare enologia e approfondire direttamente il lavoro nelle cantine della regione. Dopo diverse esperienze formative, dà vita a Lou Dumont, nome volutamente francese che richiama il desiderio di costruire un progetto profondamente integrato nel territorio. La sua filosofia viene sintetizzata dalle parole giapponesi Ten, Chi, Jin, ovvero cielo, terra e uomo, riportate sulle etichette: tre elementi che rappresentano rispettivamente il clima, il terroir e il lavoro umano, considerati inseparabili nella nascita di un grande vino. Questa visione riflette perfettamente l'incontro tra la sensibilità giapponese, fondata su precisione, rispetto e attenzione ai dettagli, e la tradizione vitivinicola della Borgogna, dove ogni parcella possiede una propria identità.
La particolarità di Lou Dumont è quella di essere nata come una piccola maison di négoce, fondata sulla selezione rigorosa delle uve e dei mosti acquistati da viticoltori della Borgogna, per poi evolversi progressivamente verso un modello che comprende anche vigneti di proprietà. Nel 2012 Koji e Jae Hwa acquistano le prime parcelle a Gevrey-Chambertin e Prémeaux-Prissey, dando vita a un progetto nel quale il lavoro diretto sulla terra si affianca alle collaborazioni consolidate con i produttori locali. La sede si trova a Gevrey-Chambertin, nel cuore della Côte de Nuits, ma la gamma attraversa numerose denominazioni della Côte d’Or, dai Bourgogne regionali fino a villaggi prestigiosi come Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e Meursault, raggiungendo Premier Cru e Grand Cru di grande reputazione, tra cui Charmes-Chambertin, Corton e Corton-Charlemagne. Il Pinot Noir rappresenta il principale protagonista della produzione, affiancato dallo Chardonnay, e viene interpretato attraverso una filosofia che privilegia eleganza, profondità e riconoscibilità delle singole origini. Nei vigneti gestiti direttamente, Koji ricerca un'agricoltura rispettosa degli equilibri naturali, con pratiche biologiche e biodinamiche, mentre per le uve acquistate attribuisce grande importanza alla qualità delle parcelle e al rapporto di fiducia con i viticoltori. La vendemmia viene seguita con particolare attenzione e la selezione delle uve costituisce uno dei passaggi fondamentali del suo lavoro. In cantina la filosofia è orientata verso interventi misurati, fermentazioni attente all'espressione del frutto e affinamenti tradizionali in pièces borgognone. I rossi affrontano generalmente macerazioni di circa dodici-quindici giorni, seguite da periodi di maturazione in legno che possono raggiungere sedici-diciotto mesi, con un utilizzo del rovere calibrato per accompagnare la struttura del vino senza sovrastarne il carattere territoriale. Il risultato è una gamma nella quale il Pinot Noir assume sfumature molto differenti secondo la provenienza: dalla finezza floreale e dalla trama setosa di Chambolle-Musigny alla maggiore profondità di Gevrey-Chambertin, dalla struttura di Nuits-Saint-Georges fino alla complessità dei grandi cru. Anche gli Chardonnay seguono la stessa ricerca di equilibrio, combinando maturità, freschezza e un uso del legno finalizzato alla complessità piuttosto che alla semplice ricchezza aromatica. Nel corso degli anni Maison Lou Dumont ha costruito una reputazione internazionale particolarmente solida, sviluppando una produzione di numerose denominazioni e una distribuzione fortemente orientata all'esportazione. La particolarità del progetto rimane però soprattutto culturale: Koji Nakada non ha cercato di reinterpretare la Borgogna attraverso uno stile estraneo alla sua tradizione, ma ha scelto di comprenderne profondamente le regole, applicando al lavoro quotidiano una precisione quasi artigianale. Il principio Ten, Chi, Jin sintetizza questa visione: il cielo determina l'annata, la terra definisce il carattere del luogo e l'uomo ha il compito di accompagnare entrambi senza cancellarne l'identità. Maison Lou Dumont rappresenta così un incontro riuscito tra sensibilità giapponese e cultura borgognona, una realtà nata nel 2000 dal sogno di un sommelier e diventata nel tempo una firma riconoscibile della Côte d’Or. La combinazione tra selezione delle migliori uve, vigneti di proprietà, vinificazioni rispettose e affinamenti tradizionali permette a Koji di proporre vini nei quali l'eleganza non deriva dalla leggerezza fine a sé stessa, ma dalla capacità di mantenere equilibrio tra materia, freschezza e profondità. È proprio questa fedeltà al territorio, accompagnata da una ricerca costante della precisione, a definire Maison Lou Dumont: una Borgogna interpretata con sensibilità orientale, ma profondamente autentica nella propria espressione.