ZIDARICH

VENEZIA GIULIA BIANCO IGT NON FILTRATO "PRULKE" 2010 - ZIDARICH

Regular price €43,90 Sale price€52,00you save €8,10

Abbinamenti, La maturità del Prulke 2010 richiede una cucina capace di sostenerne struttura, macerazione e intensità aromatica. È magnifico con baccalà, anguilla, pesci al forno, crostacei e preparazioni affumicate, ma può accompagnare senza difficoltà anche carni bianche, coniglio, faraona e piatti a base di funghi. Molto interessante con risotti ai porcini, verdure arrostite e cucina asiatica speziata o fermentata, dove la trama tannica e la componente sapida riescono a confrontarsi con sapori complessi. Ottimo anche con formaggi stagionati e a pasta dura. È però una di quelle bottiglie che meritano anche una degustazione senza cibo, concedendole tempo per cambiare nel bicchiere.
Alcol, 13%
Annata, 2010
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Sauvignon 60%, Vitovska 20%, Malvasia 20%

NOTE SENSORIALI:

Il Venezia Giulia IGT Bianco non filtrato “Prulke” 2010 di Zidarich si presenta oggi con un colore dorato intenso, leggermente velato, attraversato da sfumature ambrate che ne raccontano sia la macerazione sia la lunga evoluzione in bottiglia. Il naso è profondo e sorprendentemente vitale: mandarino, scorza d’arancia, pesca matura e mela essiccata si intrecciano a lavanda, erbe officinali e spezie, seguite da miele, propoli, mandorla e leggere sensazioni balsamiche. Sullo sfondo emerge con forza l’anima carsica, tra richiami iodati, pietra ed erbe secche. Al palato è ampio e materico, con una delicata presa tannica che accompagna una freschezza ancora evidente e soprattutto una sapidità incisiva. L’evoluzione ha smussato gli angoli senza togliere energia, rendendo il sorso armonioso e profondissimo. Il finale è lungo, asciutto e complesso, con ritorni agrumati, speziati e salmastri. Un bianco macerato di sedici anni che dimostra magnificamente la capacità dei vini di Zidarich di maturare senza perdere identità.

CURIOSITÁ:

Prulke 2010 nasce da un assemblaggio di 60% Sauvignon Blanc, 20% Vitovska e 20% Malvasia, proporzioni documentate specificamente anche per questa vecchia annata. Il nome deriva dall’antico toponimo Prulke, una zona situata sotto Prepotto, nel Carso triestino, dove Benjamin Zidarich ha progressivamente ampliato i propri vigneti. La scheda tecnica della cuvée descrive vigne tra 260 e 280 metri, esposte a sud-est e radicate nella tipica terra rossa carsica sopra la roccia calcarea, con densità molto elevate, fino a 10.000 ceppi per ettaro. La vendemmia è manuale in piccole cassette; dopo la diraspatura, fermentazione e macerazione avvengono spontaneamente sulle bucce in tini aperti, con lieviti indigeni, follature quotidiane e senza controllo della temperatura. La malolattica si svolge in grandi botti, seguita dall’affinamento in rovere di Slavonia e francese. Nessuna filtrazione e nessuna stabilizzazione prima dell’imbottigliamento. Già nel 2013 il Prulke 2010 veniva raccontato come uno dei bianchi macerati più personali del Carso: oggi l’evoluzione ne rende ancora più evidente la profondità.

Zidarich

Nel cuore del Carso Triestino, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia, la cantina Zidarich rappresenta una delle espressioni più autentiche della viticoltura di frontiera. Guidata da Benjamin Zidarich, l'azienda nasce dalla volontà di preservare e valorizzare un territorio unico, caratterizzato da rocce calcaree, terra rossa e un clima influenzato dai venti dell'Adriatico. Qui la vite cresce in condizioni estreme, dando origine a produzioni limitate ma di straordinaria intensità e personalità. La filosofia aziendale si fonda sul massimo rispetto della natura e del paesaggio carsico. I vigneti sono coltivati con pratiche sostenibili, senza ricorrere a diserbanti o concimi chimici, privilegiando il lavoro manuale e rese volutamente contenute. Le varietà autoctone, come Vitovska e Malvasia Istriana, insieme ad alcune uve a bacca rossa, trovano in questi terreni poveri e ricchi di calcare un habitat ideale per esprimere mineralità, tensione e profondità. In cantina, scavata nella roccia viva per sfruttare naturalmente temperatura e umidità costanti, Benjamin Zidarich adotta un approccio essenziale e poco interventista. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, gli affinamenti si sviluppano tra grandi botti di rovere e lunghi tempi di maturazione, mentre ogni scelta è orientata a preservare l'identità del vino e il carattere del terroir. Ne nascono etichette di grande energia, eleganza e capacità evolutiva, autentica espressione del Carso. Oggi Zidarich è considerato uno dei produttori simbolo della viticoltura artigianale italiana. Grazie a una visione rigorosa, a una produzione limitata e a un profondo legame con il territorio, la cantina ha contribuito a far conoscere nel mondo il potenziale del Carso, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di vini autentici, territoriali e di grande personalità.