COMANDO G

VINO REGIONAL "CADAUSOLO DE LOS VIDRIOS" 2021 - COMANDO G

Regular price €28,50 Sale price€33,00you save €4,50

Abbinamenti, Si abbina magnificamente a carni bianche arrosto, agnello, maiale iberico, anatra, funghi porcini, piatti della cucina mediterranea e formaggi di media stagionatura. Grazie alla sua eleganza accompagna con grande naturalezza anche tonno scottato, selvaggina da piuma e preparazioni a base di tartufo.
Alcol, 13%
Annata, 2021
Denominazione, D.O. Madrid
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Spagna
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Grenache 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso colore rosso rubino dai riflessi granati. Il bouquet è raffinato e complesso, dominato da profumi di ciliegia croccante, lampone, melograno e fragoline di bosco, seguiti da delicate note di violetta, erbe mediterranee, pepe bianco, grafite e pietra bagnata, chiaro richiamo ai suoli granitici della Sierra de Gredos. Al palato conquista per la sua straordinaria finezza. Il sorso è fresco, dinamico e setoso, sostenuto da tannini finissimi e da una vibrante acidità che dona slancio e profondità. Il frutto rimane sempre nitido e preciso, accompagnato da una marcata componente minerale che conduce verso un finale lungo, elegante e sapido, di rara precisione.

CURIOSITÁ:

Il Cadausolo de los Vidrios 2021 è una delle espressioni più autentiche del progetto Comando G, la cantina fondata da Fernando García e Daniel Gómez Jiménez-Landi, protagonisti della rinascita della Sierra de Gredos. Nato dalla volontà di recuperare antichi vigneti di montagna e di restituire dignità alla Garnacha coltivata su suoli granitici, questo vino interpreta con straordinaria precisione il territorio di Cadalso de los Vidrios, piccolo comune della Comunità di Madrid caratterizzato da vigne storiche allevate ad alberello e poste tra i 700 e gli 850 metri di altitudine. Il vino proviene da un mosaico di vecchie parcelle coltivate secondo principi biologici e biodinamici, molte delle quali superano i cinquant'anni di età. Le rese estremamente contenute, unite al lavoro manuale in vigneto e al minimo intervento in cantina, permettono di preservare l'identità di ogni singolo appezzamento. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni e l'affinamento si svolge in grandi botti di rovere francese, senza ricercare eccessive estrazioni, così da privilegiare eleganza, trasparenza e purezza espressiva.

Comando G

Comando G nasce nel 2008 dall’incontro tra Daniel Gómez Jiménez-Landi e Fernando García, due giovani vignaioli accomunati dalla volontà di riscoprire le vecchie vigne di Garnacha della Sierra de Gredos, spettacolare territorio montano a ovest di Madrid rimasto per lungo tempo ai margini della grande viticoltura spagnola. Il nome richiama il cartone animato “Comando G”, molto popolare in Spagna negli anni Ottanta, ma la lettera G è diventata soprattutto la sintesi perfetta del progetto: Garnacha, Gredos e Granito. Fin dall’inizio Daniel e Fernando scelgono una direzione radicalmente diversa dall’immagine tradizionale della Garnacha spagnola, spesso associata a vini potenti, maturi e concentrati: sulle montagne di Gredos scoprono vecchie vigne capaci invece di produrre vini finissimi, fragranti, verticali e quasi eterei. Oggi lavorano circa 20 ettari distribuiti principalmente tra Rozas de Puerto Real, nella Comunidad de Madrid, e Villanueva de Ávila e Navatalgordo, nella provincia di Ávila, con vigneti che raggiungono altitudini comprese indicativamente tra 900 e 1.200 metri.  Il paesaggio è estremo: piccoli appezzamenti circondati da boschi e montagne, fortissime pendenze, enormi affioramenti granitici e vecchie viti allevate ad alberello che affondano le radici in terreni poverissimi formati prevalentemente dalla decomposizione del granito, con sabbie, quarzo e differenti componenti minerali. Altitudine ed escursioni termiche permettono alla Garnacha di maturare lentamente conservando acidità e tensione, mentre la povertà dei suoli limita naturalmente la vigoria. Daniel e Fernando hanno costruito l’intero progetto proprio sulla diversità di queste parcelle e adottano una classificazione ispirata concettualmente alla Borgogna: vini di villaggio, vini provenienti da specifici parajes e infine singole parcelle considerate le massime espressioni del territorio. L’agricoltura segue principi biologici e biodinamici e nei vigneti più difficili il lavoro viene effettuato manualmente e con l’aiuto dei muli, soluzione necessaria anche per preservare terreni nei quali la meccanizzazione sarebbe spesso impossibile o troppo invasiva. In cantina l’approccio è altrettanto essenziale: le uve vengono generalmente lavorate con una quota molto elevata di grappolo intero, le fermentazioni sono delicate e l’estrazione viene mantenuta volutamente contenuta, mentre foudres e grandi contenitori vengono preferiti alle piccole barrique per evitare che il legno sovrasti la straordinaria delicatezza della Garnacha di montagna. La gamma permette di leggere Gredos quasi come una cartografia. La Bruja rappresenta storicamente il punto di ingresso nel progetto, mentre Rozas, Villanueva e Navatalgordo raccontano l’identità dei rispettivi villaggi; salendo nella gerarchia compaiono vini di paraje come La Breña e Peña La Mora, fino alle rarissime selezioni parcellari. Las Umbrías nasce da una parcella scoperta nel 2008 a Rozas de Puerto Real e rappresenta uno dei primi grandi cru attraverso i quali Comando G ha mostrato il potenziale della Garnacha di Gredos. Rumbo al Norte nasce invece da un minuscolo vigneto di circa 0,3 ettari individuato nel 2009 nell’Alto Alberche, esposto a nord e piantato oltre settant’anni fa tra rocce granitiche a circa 1.200 metri: una delle espressioni più rare e ricercate dell’intero progetto. Tumba del Rey Moro, El Tamboril, Las Iruelas ed El Reventón approfondiscono ulteriormente questa ricerca attraverso singoli appezzamenti nei quali esposizione, altitudine e composizione del terreno producono Garnacha profondamente differenti nonostante la vicinanza geografica. È proprio questo il risultato più importante ottenuto da Comando G: aver dimostrato che la Garnacha può essere letta attraverso il concetto di terroir con una precisione paragonabile a quella riservata ai grandi vitigni delle regioni europee più prestigiose. Le loro vecchie vigne non vengono utilizzate per ricercare maggiore concentrazione, ma esattamente per il contrario: profondità senza peso, tannini finissimi, profumi floreali, frutto rosso, erbe di montagna, spezie e quella particolare componente sapida e pietrosa che caratterizza i terreni granitici di Gredos. Daniel Landi e Fernando García hanno così contribuito in maniera decisiva alla riscoperta internazionale della Sierra de Gredos, trasformando un territorio di vecchie vigne spesso abbandonate in uno dei luoghi più osservati della viticoltura spagnola contemporanea. Comando G rimane però prima di tutto un progetto costruito intorno alla montagna: vecchie Garnacha ad alberello, altitudini estreme, granito, lavoro manuale, biodinamica, grappolo intero, grandi foudres e vinificazioni poco invasive sono strumenti utilizzati per lasciare emergere le differenze tra un vigneto e l’altro. È questa combinazione tra precisione quasi borgognona e identità profondamente castigliana ad aver reso Comando G uno dei simboli della nuova Spagna del vino e ad aver restituito alla Garnacha di Gredos una dimensione completamente nuova, fondata non sulla potenza ma su eleganza, trasparenza e capacità di raccontare il luogo da cui proviene.