BISCARIS

Biscaris è una piccola realtà familiare di Acate, in provincia di Ragusa, nel cuore della zona classica del Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG della Sicilia. Il progetto nasce all’inizio degli anni Duemila dalla volontà della famiglia di trasformare direttamente le uve provenienti dai propri vigneti e trova una svolta decisiva nell’incontro con Nicolas Joly, figura fondamentale della biodinamica europea, che incoraggia la famiglia non soltanto a produrre il proprio vino ma a farlo seguendo un'agricoltura capace di preservare la vitalità del terreno. La prima vendemmia commercializzata arriva nel 2004 e da quel momento Biscaris costruisce progressivamente un’identità profondamente legata al territorio di Acate. Il nome stesso racconta questa appartenenza: l’attuale paese di Acate fu conosciuto per secoli come Biscari, centro dell’antico Principato di Biscari, e mantenne ufficialmente questo nome fino al 1938; il castello che domina il paese è diventato anche uno degli elementi simbolici delle etichette aziendali. Oggi la proprietà è guidata da Antonia Guardabasso insieme alla nuora Veronica Gentoli e conserva una dimensione autenticamente familiare, con gran parte delle attività svolte direttamente dai membri della famiglia. Il patrimonio viticolo si sviluppa su circa 10-11 ettari e la produzione rimane nell’ordine di poche decine di migliaia di bottiglie, permettendo un controllo diretto dell’intero ciclo produttivo. I vigneti si trovano nel territorio di Vittoria e sono caratterizzati dai tipici terreni sabbiosi della zona, capaci di conferire ai vini particolare finezza aromatica, freschezza e una trama tannica delicata. Frappato e Nero d’Avola rappresentano naturalmente il centro della produzione: il primo esprime il volto più fragrante, floreale e leggero del territorio, mentre il secondo porta maggiore struttura, profondità e carattere mediterraneo. È proprio dall’incontro tra queste due varietà che nasce il Cerasuolo di Vittoria, vino simbolo della zona e una delle espressioni più autentiche della Sicilia sud-orientale. Accanto ai rossi trova spazio l’Inzolia, antica varietà siciliana utilizzata per produrre bianchi freschi e territoriali, mentre la gamma più recente comprende anche interpretazioni in rosato e nuove selezioni parcellari di Frappato. La viticoltura segue principi biodinamici e rifiuta l’utilizzo della chimica di sintesi: preparati 500 e 501 vengono affiancati, quando necessario, da estratti vegetali e preparazioni naturali a base di ortica, camomilla, valeriana e altre essenze, mentre rame e zolfo vengono utilizzati per la protezione della vite dalle principali malattie fungine. Il lavoro rimane fortemente manuale e la proprietà conserva un'impostazione agricola più ampia, nella quale accanto alla vite vengono coltivati anche olivi, ortaggi e alberi da frutto per il consumo familiare. Questa biodiversità non è un elemento decorativo ma una prosecuzione dell’antico modello agricolo siciliano, nel quale la vigna non veniva concepita come una monocoltura isolata dal resto dell’ecosistema. Anche in cantina l’approccio rimane essenziale: le fermentazioni sono spontanee attraverso i lieviti indigeni, i bianchi vengono generalmente vinificati senza macerazioni prolungate mentre i rossi rimangono a contatto con le bucce fino al completamento della fermentazione; acciaio e cemento sono i contenitori privilegiati e il legno non viene utilizzato per costruire artificialmente struttura o aromi. I vini vengono imbottigliati senza chiarifiche e filtrazioni invasive, preservando quanto più possibile l’integrità della materia originaria. Il Frappato rappresenta probabilmente la bottiglia più immediata per comprendere Biscaris: vinificato in purezza, restituisce il carattere naturalmente fragrante della varietà attraverso piccoli frutti rossi, note floreali, spezie, freschezza e tannini sottilissimi. Costa Jatta approfondisce ulteriormente questa ricerca attraverso una selezione capace di mostrare maggiore complessità e profondità. Il Nero d’Avola offre invece il volto più scuro e strutturato della produzione, mentre il Cerasuolo di Vittoria riunisce tradizionalmente Nero d’Avola e Frappato, con il primo a fornire corpo e profondità e il secondo a portare profumo, freschezza e dinamismo. L’Inzolia completa il quadro attraverso un bianco mediterraneo ma non pesante, costruito soprattutto sulla fragranza e sulla capacità della varietà di conservare freschezza nelle condizioni calde della Sicilia sud-orientale. Biscaris rappresenta così una Sicilia profondamente agricola e familiare, lontana dalla ricerca della concentrazione o da interpretazioni internazionali del territorio. Biodinamica, fermentazioni spontanee, cemento e acciaio sono semplicemente gli strumenti attraverso cui la famiglia cerca di lasciare protagonisti Frappato, Nero d’Avola, Inzolia e i terreni di Acate. È proprio questa essenzialità a definire il progetto: una piccola proprietà nel cuore del Cerasuolo di Vittoria che recupera il nome storico del proprio paese e una maniera di coltivare vicina a quella delle generazioni precedenti, trasformandole in vini territoriali, fragranti e immediatamente riconoscibili come espressione della Sicilia sud-orientale.

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