BISCARIS

TERRE SICILIANE IGP FRAPPATO "COSTA JATTA" 2024 - BISCARIS

Regular price €19,40

Abbinamenti, Perfetto con antipasti di terra, salumi delicati, carni bianche, cucina mediterranea e piatti a base di verdure.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Frappato 100%

NOTE SENSORIALI:

Il “Costa Jatta” Frappato Terre Siciliane IGT di Biscaris si presenta con un rosso rubino molto chiaro e luminoso, tipico delle interpretazioni più eleganti del Frappato siciliano. Al naso è fresco, fragrante e immediato, con un’esplosione di piccoli frutti rossi come fragolina di bosco, lampone e ciliegia, accompagnati da note di mirtillo e mora, con una lieve impronta floreale e mediterranea. Al palato è estremamente vivo, scorrevole e agile, con una freschezza vibrante che guida il sorso. La struttura è leggera ma precisa, con tannini sottili e ben integrati che rendono il vino armonioso e di grande bevibilità. Il finale è pulito, fruttato e leggermente sapido, con ritorni di piccoli frutti rossi molto netti.

CURIOSITÁ:

Questo vino nasce dalla cantina Biscaris, realtà familiare situata nei pressi di Acate, nel sud della Sicilia, su un territorio caratterizzato da suoli rossi calcarei e sabbiosi di origine pliocenica. Il Frappato proviene da una singola parcella di 5 ettari coltivata secondo principi biodinamici dal 2004, con rese contenute e vendemmia manuale. La vinificazione avviene con fermentazione spontanea a lieviti indigeni e macerazioni brevi, senza filtrazioni, per preservare al massimo la purezza del frutto e l’identità varietale. Il risultato è un vino che esprime in modo diretto e autentico la Sicilia più fresca e mediterranea.

Biscaris

Biscaris è una piccola realtà familiare di Acate, in provincia di Ragusa, nel cuore della zona classica del Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG della Sicilia. Il progetto nasce all’inizio degli anni Duemila dalla volontà della famiglia di trasformare direttamente le uve provenienti dai propri vigneti e trova una svolta decisiva nell’incontro con Nicolas Joly, figura fondamentale della biodinamica europea, che incoraggia la famiglia non soltanto a produrre il proprio vino ma a farlo seguendo un'agricoltura capace di preservare la vitalità del terreno. La prima vendemmia commercializzata arriva nel 2004 e da quel momento Biscaris costruisce progressivamente un’identità profondamente legata al territorio di Acate. Il nome stesso racconta questa appartenenza: l’attuale paese di Acate fu conosciuto per secoli come Biscari, centro dell’antico Principato di Biscari, e mantenne ufficialmente questo nome fino al 1938; il castello che domina il paese è diventato anche uno degli elementi simbolici delle etichette aziendali. Oggi la proprietà è guidata da Antonia Guardabasso insieme alla nuora Veronica Gentoli e conserva una dimensione autenticamente familiare, con gran parte delle attività svolte direttamente dai membri della famiglia. Il patrimonio viticolo si sviluppa su circa 10-11 ettari e la produzione rimane nell’ordine di poche decine di migliaia di bottiglie, permettendo un controllo diretto dell’intero ciclo produttivo. I vigneti si trovano nel territorio di Vittoria e sono caratterizzati dai tipici terreni sabbiosi della zona, capaci di conferire ai vini particolare finezza aromatica, freschezza e una trama tannica delicata. Frappato e Nero d’Avola rappresentano naturalmente il centro della produzione: il primo esprime il volto più fragrante, floreale e leggero del territorio, mentre il secondo porta maggiore struttura, profondità e carattere mediterraneo. È proprio dall’incontro tra queste due varietà che nasce il Cerasuolo di Vittoria, vino simbolo della zona e una delle espressioni più autentiche della Sicilia sud-orientale. Accanto ai rossi trova spazio l’Inzolia, antica varietà siciliana utilizzata per produrre bianchi freschi e territoriali, mentre la gamma più recente comprende anche interpretazioni in rosato e nuove selezioni parcellari di Frappato. La viticoltura segue principi biodinamici e rifiuta l’utilizzo della chimica di sintesi: preparati 500 e 501 vengono affiancati, quando necessario, da estratti vegetali e preparazioni naturali a base di ortica, camomilla, valeriana e altre essenze, mentre rame e zolfo vengono utilizzati per la protezione della vite dalle principali malattie fungine. Il lavoro rimane fortemente manuale e la proprietà conserva un'impostazione agricola più ampia, nella quale accanto alla vite vengono coltivati anche olivi, ortaggi e alberi da frutto per il consumo familiare. Questa biodiversità non è un elemento decorativo ma una prosecuzione dell’antico modello agricolo siciliano, nel quale la vigna non veniva concepita come una monocoltura isolata dal resto dell’ecosistema. Anche in cantina l’approccio rimane essenziale: le fermentazioni sono spontanee attraverso i lieviti indigeni, i bianchi vengono generalmente vinificati senza macerazioni prolungate mentre i rossi rimangono a contatto con le bucce fino al completamento della fermentazione; acciaio e cemento sono i contenitori privilegiati e il legno non viene utilizzato per costruire artificialmente struttura o aromi. I vini vengono imbottigliati senza chiarifiche e filtrazioni invasive, preservando quanto più possibile l’integrità della materia originaria. Il Frappato rappresenta probabilmente la bottiglia più immediata per comprendere Biscaris: vinificato in purezza, restituisce il carattere naturalmente fragrante della varietà attraverso piccoli frutti rossi, note floreali, spezie, freschezza e tannini sottilissimi. Costa Jatta approfondisce ulteriormente questa ricerca attraverso una selezione capace di mostrare maggiore complessità e profondità. Il Nero d’Avola offre invece il volto più scuro e strutturato della produzione, mentre il Cerasuolo di Vittoria riunisce tradizionalmente Nero d’Avola e Frappato, con il primo a fornire corpo e profondità e il secondo a portare profumo, freschezza e dinamismo. L’Inzolia completa il quadro attraverso un bianco mediterraneo ma non pesante, costruito soprattutto sulla fragranza e sulla capacità della varietà di conservare freschezza nelle condizioni calde della Sicilia sud-orientale. Biscaris rappresenta così una Sicilia profondamente agricola e familiare, lontana dalla ricerca della concentrazione o da interpretazioni internazionali del territorio. Biodinamica, fermentazioni spontanee, cemento e acciaio sono semplicemente gli strumenti attraverso cui la famiglia cerca di lasciare protagonisti Frappato, Nero d’Avola, Inzolia e i terreni di Acate. È proprio questa essenzialità a definire il progetto: una piccola proprietà nel cuore del Cerasuolo di Vittoria che recupera il nome storico del proprio paese e una maniera di coltivare vicina a quella delle generazioni precedenti, trasformandole in vini territoriali, fragranti e immediatamente riconoscibili come espressione della Sicilia sud-orientale.